lunedì 11 gennaio 2010

FANGO2

Ma come è possibile faticare come matti nel fango? Correndo e schiantandosi in una melma orrenda chiamata campo? Da gioco ovviamente. Non lo so neanche io, ma l’ho fatto la settimana scorsa per una partita del mio sport preferito. Dopo giorni interminabili di pioggia il cosiddetto campo non esisteva più, c’erano alcuni ciuffi d’erba in giro e una palude di 10 cm. di fanghiglia che neanche la più volenterosa rana avrebbe attraversato.
Bè il famoso spirito indomito del giocatore, la passione sfrenata e mille altre definizioni forse non sono del tutto adatte. La follia magari le racchiude tutte, ma è una sana follia fatemi dire, che ridà vita a un povero impiegato, a un commerciante deperito, a un veterinario assonnato, a un camionista disperato e così via.
Poi certamente la ricerca della virilità la fa da padrone; parliamoci chiaro, perché si fa sport, soprattutto di un certo tipo?? Per dimostrare o incrementare o millantare la propria virilità (parlo qui solo di uomini sportivi). E perché questo? Per piacere all’altro sesso. Insomma quale che sia lo scopo inconscio io amo il mio sport, più di qualunque altro abbia praticato nella mia lunga “carriera”. Mi fa sentire libero, forte, matto, coraggioso, virile, vivo più che mai.
Fare sport, qualunque sia, fa bene alla mente prima che al fisico. L’uomo è un animale e non è sano che passi la vita seduto in ufficio o in macchina e in poltrona.

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